KERO KUFO 18GDC

Sabato 8 ottobre 2022 
MUSEOTEO+ aderisce alla 
DICIOTTESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
promossa da AMACI 
Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani

                                                 presentando la mostra di 
                                                 Giovanni Bai, Carolina Gozzini, Luciana Guidotti, Stefano Ragaglia,  Pietro Vischi. 
                            KERO ΚΟΥΦΟ
                           KUFO ΡΟ 
Koufonissi è una piccola isola delle Cicladi, all'interno dell'arcipelago delle Piccole Cicladi, posto a sud di Naxos, nel mare Egeo.
Paradiso incontaminato fino a quarant'anni orsono è oggi vivace centro turistico internazionale, ma ha conservato molti dei caratteri di un piccolo paradiso. 

["La Settimana Enigmistica" 18.08.22]

Di fronte si erge dal mare, inabitata e inabitabile, l'isola di Keros. Da quarant'anni gli amici di Museoteo+ si incontrano su quest'isola e altri vi transitano occasionalmente: nel 2022, a venticinque anni da "Alle Piccole Cicladi" di Pietro Vischi (edito da La Casa Editrice), Giovanni Bai ha realizzato "Κέρος Κουφονήσι" (2015-2021) e, a partire da queste due pubblicazioni si dipana la mostra, animata da Giovanni Bai, Carolina Gozzini e Pietro Vischi, con Stefano Ragaglia - che a Koufonissi ci vive -  e con la partecipazione straordinaria di Bruno Piantedosi e Paolo Terracciano, Gigio Alberti, Claudio Bisio. 

2016: MUSEOTEO+ ha scelto come immagine emblematica l'isola di Keros vista da Koufonissi.

Questa immagine è divenuta una installazione presentata da NOWHERE - GALLERIA ARTEPUBBLICA inaugurata il 28 settembre e poi presentata nell'ambito del VOGUE PHOTO FESTIVAL (Milano 15-18 novembre 2016)

https://www.nowhere-gallery.com/lanotte/

https://www.1854.photography/2016/12/the-first-photo-vogue-festival-gets-off-to-a-flying-start/


"Si stava bene nell'isola, si viveva beati, / si cacciava e si pescava, tutto quel che vi cresceva / si prendeva e si mangiava, gnam, gnam. / Si stava bene nell'isola, si girava tutti nudi, / se una coppia si piaceva non appena si incontrava / dentro ai boschi si faceva zuk zuk. / E i bambini nascevano in grande quantità, / ma non figli di nessuno, no no, erano figli di comunità".

Bella più di tutte era quella non trovata, secondo Guccini. Apparentemente banale, la mitologia dell'isola ci porterebbe in territori incontrollabili: Museo Teo non si accontenta dei sogni, li vuole realizzati.
Certo l'isola cantata da Duilio Del Prete è utopia, ma quella della foto esiste davvero. Keros è inabitata a inabitabile, ma se è la prima cosa che vedi al mattino e poi puoi seguire durante tutta la giornata il cambiare della luce e dei colori, allora ti convinci che la bellezza esista ancora, e il pensiero non può non andare a Walter Benjamin: "Che cos'è, propriamente, l'aura? Un singolare intreccio di spazio e di tempo: l'apparizione unica di una lontananza, per quanto questa possa essere vicina. Seguire placidamente, in un pomeriggio d'estate, una catena di monti all'orizzonte oppure un ramo che getta la sua ombra su colui che si riposa – ciò significa respirare l'aura di quelle montagne, di quel ramo"...
Vent'anni fa sembrava che tutto il Parco Sempione – bonghi compresi, ovvio – si fosse trasferito lì, ma fino a trent'anni fa quella utopia non era così lontana. In attesa di tornare sull'isola Museo Teo offre uno spicchio di bellezza e speranza a tutti voi.



La mostra KERO KUFO che, come dice Pietro Vischi, sembra un enigma in "lingua" kufica (e significa "guardare l'isola che non puoi raggiungere") ospiterà anche una piccola anteprima del progetto "Anamorfosi del presente".



ANTEPRIMA ANAMORFOSI



L'EMPORIO DI KEROS
di Carolina Gozzini

Allora... il racconto che mi è stato richiesto è un racconto su Keros nelle Cicladi. Keros è un'isola disabitata, alta sul mare, sito archeologico, vietato ogni approdo. È l'isola di fronte a Koufonissi, dove io vado da tantissimi anni. La prima volta che ci sono andata ero con Maurizio e Marina. A Koufo non c'era ancora turismo: eravamo una ventina di ragazzi e basta niente alberghi né ristoranti, solo Finikas e Melissa; dormivano sulla spiaggia... dentro i cespugli... si mangiavano patate e melanzane portate dalla leggendaria, quanto aperiodica Marianna, il ferry. Mentre io mi ero addormentata sulla spiaggia, un amico greco mi ha messo alle orecchie l'auricolare di un walkman, non sapevo che si potesse avere musica senza giradischi o radio o registratore. Mi sono svegliata immersa nella musica dei Pink Floyd nel posto più bello del mondo "Sono morta e sono in paradiso'" ho pensato. Invece no. Poco dopo sento una voce sguaiata che urla parole sconosciute nella direzione del mare. È una ragazza greca. Si sa Cicladi ad agosto è come dire Meltemi, un vento forte che arriva da nord est, a volte non si riesce neanche a stare in spiaggia perché la sabbia ti colpisce. Il Meltemi aveva catturato il suo materassino gonfiabile che ribaltandosi continuamente era partito verso il largo. Maurizio nuotava disperatamente cercando di raggiungerlo, ma dopo poco ci si è resi conto che non c'era nessuna possibilità di prenderlo. "Sarà arrivato keros!" Negli anni successivi ogni volta che andavo a Koufonissi qualche cosa partiva per mare veloce: un salvagente di bambino, qualche poltrona gonfiabile trasparente, palloni Nivea, ombrelloni a spicchi, cose varie. Galleggiavano un po' sull'acqua piattissima, ma il vento le portava via, ribaltandole e ribaltandole e tutte arrivavano a Keros. Lì c'era sicuramente un emporio dove tutti gli oggetti raccolti nel corso degli anni venivano stipati per rivenderli a eventuali turisti di passaggio tentando, senza però riuscirci, di fare concorrenza a quello di Marussa. Essendo un'isola disabitata l'emporio è molto molto pieno..


SORTILEGIO_GDC21


L'EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE PANDEMICA CI FA RITENERE PROBLEMATICA LA REALIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE IN PRESENZA, SAREMO QUINDI SOLAMENTE ON LINE CON IL VIDEO SORTILEGIO
IL PUBBLICO IN REMOTO AVRÀ LA POSSIBILITÀ CONTRIBUIRE ALLA PERFORMANCE DI PUBBLICA LETTURA SORTILEGIO SCEGLIENDO TRA I TESTI MESSI A DISPOSIZIONE ALLA PAGINA MUSEOTEO-PLUS-1990-2020.JIMDOSITE.COM E INVIARE LA REGISTRAZIONE VIA EMAIL O VIA WHATSAPP A: MUSEOTEO@GMAIL.COM 3338498282

17.MA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

SABATO 11 DICEMBRE 2021

SORTILEGIO


Sabato 11 dicembre 2021 Museoteo+ aderisce alla diciassettesima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani. L'evento è occasione per celebrare i trentun'anni dalla pubblicazione del primo numero di Museo Teo Art Fanzine e il trentesimo anniversario dell'associazione culturale Museoteo+ che nel 2020 abbiamo potuto festeggiare solo poche ore al Giardino Condiviso di Via Scaldasole in un gelido sabato di fine settembre.

La manifestazione, che avrà un formato ibrido per favorire la partecipazione con proposte online e offline, ha come fil rouge il tema del performativo in riferimento non solo all'esperienza della corporeità del performer sulla scena, ma soprattutto all'urgenza di ripensare nuove dinamiche di interazione con il pubblico attraverso la condivisione dello spazio. 

Negli ultimi anni abbiamo sperimentato una forma di interazione performativa con il pubblico, una esperienza di pubblica lettura che abbiamo denominato SORTILEGIO: lo spettatore è invitato a estrarre a sorte un bigliettino e a leggerne a voce alta il contenuto. In varie occasioni la sorte si è trasformata in un vero e proprio sortilegio, offrendo al lettore squarci della propria vita o comunque creando situazioni paradossali.

Il pubblico, in presenza, sarà invitato a estrarre a sorte un biglietto contenente un breve testo estrapolato dalla rivista Museo Teo Art Fanzine pubblicata in occasione del trentennale. E a leggerlo, ovviamente. Il pubblico in remoto avrà la possibilità di scegliere tra alcuni testi messi a disposizione sul sito museoteo-plus-1990-2020.jimdosite.com e inviare la registrazione via email o via WhatsApp.

Ci sarà qualche cosa da vedere oltre alla rivista e alla performance di pubblica lettura? Sicuramente sì: l'installazione 24.09.1990 e il video SORTILEGIO.

Verrà inoltre presentato il progetto ANAMORFOSI DEL PRESENTE.



MUSEOTEO+   
     MUSEOTEO@GMAIL.COM       
3338498282

GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2020

                                                     #giornatadelcontemporaneo 

WITHOUT PUBLIC  NOTHING ART

Una caratteristica delle mostre di MUSEOTEO+ è di durare un solo giorno, anzi poche ore, giusto il tempo dell’inaugurazione, occasione di festa e socialità.

Gli eventi che ci hanno costretto a rivoluzionare tutta la nostra vita ci costringono anche a cambiare il nostro progetto: oggi che le inaugurazioni come una volta non sono più possibili restano delle incognite sul nostro operare, fermo restando che la rete è utile per informare, ma le mostre online non hanno per noi alcun senso…

Per ribadire questo principio aderiamo SABATO 5 DICEMBRE 2020 alla sedicesima GIORNATA DEL CONTEMPORANEO promossa da AMACI – ASSOCIAZIONE DEI MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANI   www.amaci.org



https://www.facebook.com/events/210513680593802



MT trentanni. Amici

 

Trent'anni fa usciva il primo numero di
Museo Teo
, per questa occasione è stato stampato un numero speciale in cui è raccontata la sua storia. Negli anni '90 ho pubblicato spesso sulle pagine di questa rivista e ringrazio tantissimo Giovanni Bai per aver creduto in me quando ero così giovane. Quindi, lunga vita a Museo Teo, senza sede e senza opere!


armando Adolgiso
Museo Teo ha trent'anni
Buongiorno Giovanni,
oggi una delle mie note (dal lunedì al venerdì incluso) è dedicata al compleanno.
Per leggere: www.nybramedia.it   >  Sez. > Cosmotaxi.


Alcune cose accadute in Italia e nel mondo nel 1990.
Esce La voce della luna, l'ultimo film di Federico Fellini; Microsoft lancia Windows 3.0; 

inaugurati a Milano i Campionati del mondo di calcio, li vincerà la Germania Ovest;

l'Iraq invade il Kuwait, l'occupazione condurrà alla prima Guerra del Golfo;

cerimonia ufficiale a Berlino per la riunificazione delle due Germanie; 

Occhetto presenta il nome e il simbolo del Partito Democratico della Sinistra; 

Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo degli scacchi battendo 

Anatolij Karpov; 

Succedono anche molte altre cose e fra queste a Milano nasce il Museo Teo,

voluto da Giovanni Bai e Teo Telloli.
Un museo senza sede e senza opere, proprio una di quelle cose che a me più piacciono,

Organizza mostre di un solo giorno e pubblica Museo Teo Net Zine. .

Ora, come tutti quelli nati nel 1990, compie trent'anni.

Per saperne di più sulla sua storia e sul suo profilo nello scenario di quegli anni c'è un

denso saggio di Lucilla MeloniCLIC!.


Auguri Teo!